Essendo lo scrivente ormai considerabile diversamente giovane (!?), ho avuto la fortuna di vivere quella stagione tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso nella quale il rock, spinto dalla forza ancora propulsiva del decennio precedente e accelerato dall’esplosione prima del punk e poi dell’heavy metal, ha vissuto forse la sua era più scoppiettante… E di quel periodo, tra mille altre cose, ricordo la fitta corrispondenza e il tape trading tra appassionati di musica, accompagnato da una miriade di flyers, volantini promozionali e poster di bands, concerti, luoghi ed eventi vari. Da quelli super-raffazzonati, magari fatti con penne e pennarelli “scolastici” ad altri più professionali e curati, erano già allora in parecchi casi dei piccoli gioiellini di grafica e di illustrazione. Non c’erano soldi, dunque si prendeva l’amico-bravo disegnatore, gli si faceva fare il disegno (più accattivante e/o suggestivo possibile), lo si fotocopiava e ritagliava a raffica, e via con tale promozione underground che più underground non si poteva!
Poi è arrivato il web, e poi ancora i social network: oggi ogni band ha il proprio profilo su di essi, e i concerti si annunciano e promuovono con appositi “eventi” su facebook. Ma la poster rock art non è affatto defunta, anzi: proprio sul web dallo scorso Settembre 2011 è nato un sito-archivio per questi lavori così spesso di autentica natura artistica, e una vetrina per gli artisti che li producono – oltre che per le bands che ne sono “protagoniste”: è I.P.R.A., Italian Poster Rock Art, “l’unico archivio ufficiale (appunto) della poster rock art italiana, il punto di ritrovo degli artisti italiani che operano in quest’ambito, la vetrina per le loro creazioni, lo strumento di ricerca e analisi sul movimento italiano. Unico archivio on-line dei gigposter italian style, un viaggio nel mondo delle forme artistiche scaturite della musica. La dimostrazione che in Italia esiste, si muove e vive, una realtà di artisti legati alla musica ed a tutte le sue declinazioni grafiche“.
Ad oggi il sito ha in archivio quasi 1.700 poster, e ce ne sono parecchi di qualità artistica veramente notevole (vedi quello in testa al post: Sabrina Gabrielli, Tower (Unplugged in Monti), 2012, per la band Monorail) tanto da rendere molta assimilabile arte contemporanea mainstream qualcosa di francamente insulso – ancor più considerando il fatto che la poster rock art serve in quasi tutti i casi a promuovere concerti e live affini, dunque trovando il suo senso precipuo nello scopo promozionale quasi più che in quello artistico… Quanta grazia, insomma! Ma se un concerto dura una notte o poco più, i poster che lo annunciano meritano, come detto, di vivere molto più a lungo, per quanto belli sono, e ora con www.italianposterrockart.com c’è da augurarsi che l’arte di cui sono esempio possa non solo vivere ma anche essere ammirata dal pubblico più vasto possibile!
Cliccate sull’immagine dell’opera di Sabrina Gabrielli per visitare il sito web di I.P.R.A.: sono certo che troverete di che sorprendervi… – e altro che “ardua” la sentenza di cui ho scritto nel titolo del post! Inoppugnabilmente facile e vera, semmai!. Long life to rock’n’roll, and to his art!