Knut Hamsun, “Un vagabondo suona in sordina”

Chiacchieravo, qualche tempo fa, con un’amica italiana residente da parecchi anni in Norvegia. Erano passati pochi giorni dalle terribili stragi di Anders Breivik a Oslo e Utøya, si disquisiva di come fossero potuti accadere fatti del genere nella civilmente e socialmente così avanzata Norvegia, e più in generale sul carattere norvegese tipico, e l’amica, tra una cosa e l’altra, mi disse: se leggi Hamsun potrai capire molto sul carattere tipico della gente di Norvegia…
Ed è assolutamente vero. Leggere Knut Hamsun, lo scrittore norvegese per eccellenza – almeno per quanto riguarda il Novecento, e bisogna ricordare che Hamsun fu Premio Nobel per la letteratura, nel 1920 – è proprio come leggere l’essenza storico-antropologica della società norvegese moderna, potendone osservare alcune delle peculiarità sostanziali con uno sguardo del tutto privilegiato dacché interno e interiore. Hamsun è stato in qualche modo il portavoce dello spirito norvegese autentico della sua epoca i cui elementi, appunto, facilmente saranno rintracciabili in molta parte della società nazionale, se non in superficie senza dubbio nel suo intimo. Non di tutti gli elementi, sia chiaro, stante le controversie tuttora latenti sull’ideologia spesso manifestata dallo scrittore norvegese e delle quali forse avrete sentito parlare (ma in breve, per chi non ne sapesse nulla: Hamsun manifestò frequenti assensi al nazismo e al controllo nazista della Norvegia durante la seconda Guerra Mondiale), ma di tanti sì, e assai peculiari.
Un vagabondo suona in sordina (Iperborea, ovviamente! – con traduzione e postfazione di Fulvio Ferrari) mi pare ottimo esempio di quanto ho appena scritto. Knut Pedersen, il protagonista dell’opera (e Pedersen è peraltro il cognome originario di Hamsun) è uomo schivo e tormentato, apparentemente irresoluto nelle cose della vita ma in realtà fin troppo pragmatico…

Leggete la recensione completa di Un vagabondo suona in sordina cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!