Da bravo appassionato di letteratura e lettura – oltre che, ovviamente, da diretto interessato ma comunque sempre con la passione come mio “motore” principale – giro spesso per fiere e rassegne letterarie, e più lo faccio più constato come nella piccola e media editoria si pubblichino libri di altissima qualità, che invece nella grande editoria trovo sempre meno – anche proporzionalmente al preteso valore degli autori di essa e a quanto vengano mediaticamente strombazzati… D’altro canto è vero che, con la “moda” del fare gli scrittori così in voga oggi, e così tanto alimentata da certi editori nostrani non troppo onesti e cristallini nonché da quanto offre nel merito la tecnologia contemporanea (e mi riferisco al self publishing, al print on demand e altro di simile e di deleterio, se posso permettermi), può capitare che arrivino alle stampe e vengano diffusi testi francamente imbarazzanti, di autori ai quali si dovrebbero indicare con una certa fermezza altri modi per guadagnarsi la (da essi, a quanto pare) agognata celebrità!
Poi ci si ritrova di fronte un libro come Sguardo da Mucca, dello scrittore veneto (ma di origini sarde) Simone Fanni (Senso Inverso Edizioni), e si ha la piacevole impressione che, nonostante le suddette imbarazzanti uscite editoriali di altri, la qualità letteraria può ancora contare su validi difensori…
Leggete la recensione completa di Sguardo da mucca cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!