
Perché in verità lì sopra la Luna c’è, ci sono le stelle come oggi c’era il Sole a splendere sul mondo, al di sopra delle nubi.
In effetti, quando diciamo che in cielo «non c’è il Sole», affermiamo una sostanziale insensatezza. Ovvero in questo modo palesiamo, seppur incolpevolmente, il nostro atteggiamento a volte superficiale verso la realtà nella quale viviamo: lo stesso che ci porta a credere solo (o quasi) a ciò che vediamo, altrimenti da subito sospettiamo e congetturiamo. E fa nulla se di frequente il sospetto è del tutto ingiustificato, dunque la congettura conseguente campata per aria. Siamo nell’era delle mille cospirazioni, d’altronde, novecentonovantanove delle quali infondate (e quella che rimane chissà!)
Sia chiaro: non è sempre sbagliato credere a ciò che vediamo, anzi. Ma se avessimo fatto di questo principio un dogma assoluto, saremmo ancora fermi all’invenzione del fuoco o poco oltre. Einstein si sarebbe dovuto cercare un altro impiego, altro che relatività generale!
Peccato che poi, spesso, finisce che vediamo solo ciò che crediamo (di vedere, o di sapere, o di supporre) e così cominciano i guai. La confusione è assicurata, la realtà alterata, la verità ottenebrata.
Anzi no, nessuna di queste cose ma tutto nella nostra testa. Già.
Ne abbiamo parecchia di nebbia in testa, di frequente. Forse è questo cadere in confusione a “oscurarci il Sole”, più che le nubi in cielo.
Nelle cadute c’è il perché della Sua Assenza. | Le nuvole non possono annientare il Sole.
[Franco Battiato, Lode all’Inviolato in Caffè de la Paix, EMI Records, 1993.]