Evviva Marzia Verona!

Sono stato veramente contento di aver assistito di persona, sabato 3 maggio scorso a Orta San Giulio durante il relativo Summit Nazionale di Legambiente, al conferimento di una delle “Bandiere Verdi” 2025 a Marzia Verona.

Innanzi tutto perché ci siamo finalmente conosciuti personalmente, dopo diverse interlocuzioni social (a volte servono anche per cose belle, già!), e ciò mi ha confermato che bella persona sia. Inoltre perché il riconoscimento è quanto mai meritato: la motivazione inscritta nell’attestato lo evidenzia bene ma fa anche intuire quanto i meriti vadano molto oltre e sommino altre pregevoli qualità che Marzia, con il suo lavoro in montagna e la sua attività di divulgazione culturale per la montagna, manifesta quotidianamente.

Di e su Marzia Verona si possono trovare molte cose sul web – e si possono anche acquistare e leggere i suoi libri, ovviamente – non ultima questa bella intervista sul TGR della Valle d’Aosta, ove vive e lavora:

[Cliccate sull’immagine per vedere l’intervista.]
Mi viene solo da aggiungere una suggestione, su di lei. Marzia è nota come la scrittrice-pastora (e/o viceversa): se per certi versi sa governare le parole traendone narrazioni scritte sulla carta e affascinanti da leggere, per altri versi governa le capre tracciando con il loro moto inscritto sui prati una narrazione montana altrettanto affascinante da “leggere”. Sa offrire due racconti delle nostre montagne diversi nella forma ma simili nella sostanza, entrambi in grado di far conoscere la realtà delle terre alte e, ne sono certo, così facendo che molti se ne appassionino.

Dunque evviva Marzia Verona, che le montagne siano sempre con lei – e lei con loro!