Leggo sulla stampa (vedi sopra ad esempio) che ammontano a 2.360.900 Euro i fondi che il Ministero del Turismo, nell’ambito dei fondi Piano Sviluppo e Coesione (PSC) rientranti nel progetto “Montagna Italia”, ha destinato in favore della valorizzazione turistica, del potenziamento delle infrastrutture e della fruizione sostenibile dei territori montuosi della Lombardia.
Cioè, per essere chiari, tutta la montagna lombarda ha a disposizione un importo inferiore a quello che viene speso (e sovente finanziato dalla stessa Regione) per realizzare una sola seggiovia, e non delle più grandi:

Tuttavia, se la politica spesso e volentieri mente, i numeri non mentono mai e, come detto, rendono da subito chiare le cose. La montagna italiana abbisogna e merita molto di più di quelle “mancette” che sembrano elargite solo per tenerla zitta e buona: innanzi tutto alle nostre montagne serve la volontà politica di sostenerle veramente, inoltre occorre la visione necessaria a progettare per esse e le loro comunità il miglior futuro possibile. E non solo possibile ma necessario, vista la realtà che stiamo affrontando. La politica del piutòst che negót, mèi piutòst non alimenta la rapida rinascita ma la lenta agonia delle nostre montagne. Lo si sappia, quanto meno.
la montagna non ha bisogno di soldi, non ha bisogno di essere valorizzata, soprattutto turisticamente. La montagna ha solo bisogno di essere lasciata in pace, di vivere per sé stessa.
Cla, di principio hai ragione, ma per essere messa in tale condizione va finanziata ovvero vanno sostenute tutte quelle economie locali che possono realmente svilupparne territori e comunità, agevolando la residenza nei modi più confortevoli possibili. Dunque sì, la montagna non ha bisogno dei soldi spesi come vengono spesi oggi, mentre ne avrebbe bisogno eccome per essere spesi con buon senso.