Barry Lopez, “Horizon” (Edizioni Black Coffee)

Vi dirò: per raccontarvi del libro sul quale state per leggere, mi verrebbe da scrivere lo stesso incipit che formulai per Sogni artici, «È un libro di Barry Lopez, il più grande scrittore americano (e forse più grande in assoluto) di Natura e paesaggi: serve aggiungere altro, al riguardo?»

Ecco, idem per Horizon (Edizioni Black Coffee, 2022, con traduzione, prefazione e cura di Davide S. Sapienza) il quale, se possibile, accresce ancor più la grandezza narrativa, artistica, scientifica, umanistica e filosofica, di Barry Lopez, veramente una pietra miliare della letteratura dedicata in qualsiasi modo al nostro pianeta e a noi che lo abitiamo, a volte armoniosamente, altre volte ignobilmente. Al punto che un libro così, anche per il suo spessore (più di 630 pagine!) abbisogna di una doppia recensione.

La prima, al libro: ribadisco, è un altro capolavoro della letteratura del paesaggio che Barry Lopez come pochi altri ha saputo donarci. I racconti che lo compongono – novelle, diari di viaggio, biografie, saggi, confessioni… ognuno di essi è tante cose allo stesso tempo – sono uno più bello dell’altro seppur, per quanto mi riguarda, li ho trovati di bellezza crescente, con gli ultimi particolarmente affascinanti, evocativi, illuminanti, struggenti, potenti. Tuttavia, ribadisco, non si possono veramente pensare graduatorie di sorta con i testi di Lopez: ogni sua pagina è la visione di un mappamondo sulla cui superficie non si legga solo la geografia del pianeta ma anche la storia, i paesaggi, le tracce lasciate dalle genti, l’anima dei luoghi, lo spirito, la presenza del loro Genius Loci. Un palinsesto narrativo planetario la cui visione unitaria, che si forma dal compendio di ciascuna singola, rimarca la necessità di una comprensione pienamente olistica del pianeta e di noi che lo abitiamo insieme ai milioni di altre specie viventi. Una comprensione quanto mai necessaria, di fronte alle sfide sovente inquietanti – cambiamento climatico, inquinamento, degrado degli ecosistemi, guerre, tragedie umanitarie… – che dobbiamo e dovremo affrontare da oggi nei prossimi anni.

Insomma, ribadisco: Horizon è un altro capolavoro di Barry Lopez. Serve aggiungere ancora altro?

La seconda recensione, alla curatela del libro: quello compiuto al riguardo da Davide Sapienza, con un lavoro di traduzione certamente ostico, fosse solo per la profondità delle parole di Lopez da riportare in italiano senza minarne la forza, che so essere stato incredibilmente concentrato in pochi mesi, è un altro capolavoro. Sapienza di Barry Lopez è stato amico, collaboratore, referente italiano ed europeo, confidente, il che lo ha sicuramente aiutato nel relazionarsi con il personaggio e con la sua mente, il suo pensiero, il suo spirito. Ma ciò non toglie che il risultato del suo lavoro editoriale su Horizon è parte integrante e ineludibile del valore del libro nonché ovviamente – ma non in modo scontato – di come noi lettori di lingua italiana lo leggiamo e ne traiamo emozioni, suggestioni, insegnamenti, riflessioni e quant’altro.
Peraltro quello di Sapienza non è stato un mero lavoro di traduzione e cura: lo si coglie perfettamente dal piacere di lettura del testo, nel quale a volte passano brani niente affatto semplici, di profonda geofilosofia oppure intrisi di emozionalità intense, che il lettore riesce a cogliere benissimo senza che ciò vada a inficiare la facilità di lettura e di comprensione.

Insomma, mi ripeto: la cura di Horizon da parte di Davide S. Sapienza è un (altro) capolavoro che il libro manifesta.

Ora: serve aggiungere che un libro del genere è da leggere assolutamente? Credo e spero di no, come già rimarcato fin dall’inizio. Mi auguro che lo facciate in tanti: quando avrete concluso la lettura e chiuso finalmente il libro, guarderete e comprenderete il mondo con occhi, mente, cuore e animo diversi, ne sono certo – e non vi chiederete più come mai abbia scritto una “recensione” così encomiastica. Anzi, vi indignerete per il fatto che la Wikipedia italiana non abbia una pagina dedicata a un autore così fondamentale o che esistano in edizione nostrana molti altri dei suoi libri – ma, a ben vedere, temo non sia un caso.