Valentina Pattavina, “La libraia di Orvieto”

Mi è capitato più volte di leggere note, opinioni, dissertazioni di diversi commentatori letterari nelle quali, a proposito di quello o quell’altro autore, lo si “eleggeva” a meritevole erede della tradizione del “romanzo italiano”, successore dei vari Chiara, Soldati, Arpino e così via… Tali ricordi mi si sono illuminati nella mente fin dalle prime pagine di La Libraia di Orvieto, debutto di Valentina Pattavina nella narrativa con l’egida di Fanucci Editore

Cliccate sulla copertina del libro per leggere la recensione, o visitate la relativa pagina con tutte le altre recensioni pubblicate, qui sopra…

LMRQP su Libri, che passione!

La mia ragazza quasi perfetta, il mio ultimo romanzo, è stato presentato dal blog letterario Libri, che passione!
Ringrazio di cuore Chiara D’Amico, curatrice del blog, per l’attenzione che ha voluto dedicare al libro.
Date un occhio all’articolo, cliccando sull’immagine qui accanto…

Brutta cosa, l’inquinamento!

Piove!!!
Che meraviglia! Con il caldo infernale che ha fatto fin ora, corro subito fuori, sotto questa pioggia… E non mi interessa che mi si bagnino i vestiti, anzi! E’ una goduria sentirsi infradiciare, sentire le gocce che mi cadono addosso, che mi piovono sulle mani, sulle braccia, sul viso, sulla testa…

Uh?… Sulla testa?
Eeeehi, che fine hanno fatto i miei capelli?
Ma…?!?
Azz… Maledette piogge acide!!!

…E le pecore fanno “beeee”!*

Povere creature che potreste vivere tanto felici soltanto a modo vostro e che invece dovete ballare al suono della musica di questi pedagoghi di orsi e produrvi in capriole artistiche che non vi verrebbe mai in mente di fare! E non vi ribellate mai, sebbene vi si intenda sempre in modo diverso da come vorreste voi. No, voi ripetete sempre meccanicamente a voi stessi la domanda che avete sentito porre: “A che cosa sono chiamato? Che cosa devo fare?”. Basta che vi poniate queste domande e vi farete dire e ordinare ciò che dovete fare, vi farete prescrivere la vostra vocazione oppure ve la ordinerete ed imporrete voi stessi secondo le direttive dello spirito. Ciò comporta, per quel che riguarda la volontà, questo atteggiamento: io voglio ciò che devo.
Max Stirner (Johann Kaspar Schmidt), L’unico e la sua proprietà (Der Einzige und sein Eigentum), 1845.

1845-2011: migliorata la situazione, a vostro parere?
E non c’erano nemmeno le TV, allora…
Leggetelo, L’Unico: vi potrebbe illuminare parecchio, e farvi vedere meglio, così, la targhetta col numero che tutti quanti abbiamo sulla schiena…

*: con tutto il rispetto per il simpatico e timido mammifero lanoso.