Come soffocare il neonato nella culla. Ebook: mercato misero, prezzi opulenti…

Qualche post fa ho disquisito circa il costo a mio parere eccessivo di molte uscite editoriali, spesso di qualità letteraria non giustificante certi esborsi economici da parte dei lettori.
Bene: posta la pubblicazione dell’indagine NielsenBookScan sullo stato del mercato dei libri in Italia, e sollecitato da un sagace commento di un lettore del blog al post suddetto, mi pare proprio il caso di parlare un poco anche del costo degli ebook, sotto molti aspetti (forse tutti?) anche più scandaloso di quello delle copie cartacee.
Ovviamente credo avrete notato anche voi quanto, in certi casi, costi una versione ebook di un libro. A fronte di molti testi messi a disposizione gratuitamente oppure a prezzi di poche decine di cent (generalmente classici ultra-popolari, oppure opere di autori desiderosi/bisognosi di farsi conoscere), l’indagine NielsenBookScan rivela un dato sul costo medio degli ebook che ha dello sconcertante… Cito da un articolo che il webmag Punto Informatico ha dedicato alla questione:
Collegato o meno a questa crescita c’è poi il dato relativo al prezzo medio che tra il 2011 e il 2012 ha visto una diminuzione solo marginale, da 11,18 a 11,07, ma quanto meno ha assorbito senza danni l’aumento dell’IVA dal 20 al 21 per cento.
11,07 (undici-virgola-zerosette) euro come prezzo medio di un ebook!?!? Beh, forse starete pensando ciò che ho pensato anch’io, quando ho letto la cosa: è una ladrata assoluta! Undici euro per un file, un singolo file la cui creazione si può fare con free softwares facilmente reperibili e scaricabili sul web, ipotizzando pure una certa spesa per la promozione e per disponibilità on line del testo – roba d’altronde che credo possa portar via non più di qualche manciata di secondi, ad un buon programmatore come di certo ve ne sono presso gli editori – sono una cosa assurda. Assurda.
E’ ancora Punto Informatico che già lo scorso febbraio dissertava sulla questione:
“(…) nonostante un trend certamente volto a venire incontro al consumatore, i prezzi non si discostano ancora di molto dal prezzo delle copertine rigide: così, per esempio, l’ultimo di Giorgio Faletti si trova ancora a 13,99 euro e un best seller di qualche anno fa come La solitudine dei numeri primi non scende ancora sotto i 6,99 euro.
Ribadisco: un semplice file di testo (perchè alla fine un ebook quello è, soltanto reso in una versione leggibile dagli ereader) fatto pagare come una copia cartacea, peraltro già cara di suo in caso di editoria mainstream (o “industriale”, come la definisco io), è una cosa che non sta ne in cielo e ne in terra. Ma, evidentemente, sta nella testa (bacata) degli editori, che sempre più esaltati da strategie consumistiche esasperate che nulla hanno a che vedere con la letteratura e tutto lo hanno con il più bieco profitto (e con la crisi economica che stiamo vivendo, figlia della morte del capitalismo consumisticamente deviato), ora sbraitano contro la pirateria che starebbe soffocando sul nascere il mercato degli ebook in Italia…
11 o 14 euro per un libro, e poi si lamentano che nessuno compri ebook in Italia, dando la colpa alla pirateria: credo che ogni commento sia assolutamente superfluo. Ancor più di fronte a evidenze quali il fatto che (cito sempre Punto Informatico) “la stessa IBS, che ha redatto una delle statistiche mostrate da AIE (l’Associazione Italiana Editori, n.d.s.), ha in catalogo diversi ebook ma i più venduti sono quasi tutti quelli il cui prezzo è sceso fino ad arrivare intorno ai 5-6 euro”.
Insomma: questi folli e avidi editori (non posso far altro che pensarli così, ormai) si erigono a paladini e baluardi della cultura e nel frattempo tentano in tutti i modi di fregarci più soldi possibile?
Domanda retorica, temo. E pur senza fare assolutamente di tutta l’erba un fascio, come sempre dev’essere. Anzi, penso che proprio da qui dovremmo, noi lettori, partire: da chi mostra di muoversi sul mercato con fini di profitto “responsabile”, generando un rapporto editore-lettore che sia veramente virtuoso. Perché se fosse che quelle strategie volte al mero profitto dovessero totalmente imporsi sul mercato (e già ora poco ci manca, vista la sostanziale oligarchia alla quale il mercato editoriale stesso è sottoposto), credo proprio che non solo il mercato degli ebook sarà un bimbo soffocato nella culla (dalla stessa sua madre) ma pure quello cartaceo s’ammalerà d’un asma sempre più grave.
Paradossalmente, i primi a restarne coinvolti (e asfissiati) sarebbero proprio gli editori stessi: come diavolo fanno a non capirlo? E’ un mistero, grande almeno quanto quello dell’esorbitanza del costo degli ebook…

Hallgrímur Helgason, “Toxic”

Paradiso e inferno: due miti il cui senso siamo abituati ad applicare a tante cose, tra le più varie e disparate. Ad esempio, un certo luogo può sembrare ad alcuni un paradiso, per via della bellezza naturale o perché vi ci si trovi particolarmente bene o vi si abbia fatto fortuna, ma ad altri potrebbe viceversa sembrare un inferno, perché in esso si sentono spaesati, estranei, e ci si trovano male.
Prendiamo l’Islanda, ad esempio: luogo che peraltro raffigura visivamente benissimo entrambi i miti suddetti, per avere una bellezza naturale da eden in Terra dovuta però a vulcani, campi di lava, geyser e quant’altro d’aspetto piuttosto “infernale… Ecco, l’Islanda, un posto lontano da tutto e da tutti, la cui cultura sotto molti aspetti si crogiola in tale isolamento: natura meravigliosa, appunto, stile di vita impeccabile, niente crimine, città a misura d’uomo e molto altro di – in base al comune punto di vista occidentale – “paradisiaco”. Ma lo può essere, un paradiso, anche per un croato naturalizzato americano residente a New York e in fuga da mezza polizia USA per aver combinato un pasticcio parecchio grave?
In fondo, basandosi sulla dicotomia paradiso/inferno si può anche tranquillamente disquisire su Toxic, ultimo romanzo edito in Italia dell’autore islandese Hallgrímur Helgason (da ISBN, con la traduzione di Silvia Cosimini)…

Leggete la recensione completa di Toxic cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!

Il podcast della puntata #15 di RADIO THULE 2011/2012

Ecco qui, come tradizione del giorno successivo a quello della diretta, il file in podcast della puntata #15 di RADIO THULE 2011/2012 di lunedì 21 Maggio 2012, una puntata-magazine intitolata Cronache da Thule ovvero il numero 6 della stagione.
Tra le chiacchierate della puntata: uno sguardo su come sta andando il mercato dei libri in Italia, una band italiana tanto poco nota quanto di valore assoluto, il romanzo “tossico” di un originale scrittore islandese, una affascinante mostra fotografica in corso a Milano, l’ultima opera di un artista bergamasco che presto chi ascolta il programma conoscerà bene… Eppoi ancora musica, libri, idee, opinioni fuori da coro e molto altro!
Cliccate sulla radio qui sopra per ascoltare e scaricare il file, oppure visitate la pagina del blog dedicata al programma con tutto l’archivio delle puntate di questa e delle stagioni precedenti.
N.B.: da questa puntata, il podcast di RADIO THULE è supportato da MediaFire, uno dei migliori servizi di hosting del web. Basta cliccare sulla radio, come appena spiegato, e dalla pagina relativa su MediaFire attivare il download.

Prossimo appuntamento con RADIO THULE, lunedì 4 Giugno 2012!
Buon ascolto!

A San Quirico d’Orcia “L’incanto delle Donne del Mare” di Fosco Maraini. Fino al 17/06.

In esposizione sono presentate trenta opere del celebre servizio fotografico sulle Ama di Hèkura. Realizzato nel 1954, si tratta forse del primo reportage etnografico subacqueo in cui, attraverso la sua visione solare e disincantata, Fosco Maraini seppe coniugare quello che agli occhi occidentali appariva come il fascino erotico di un sorprendente universo femminile, con la narrazione per fotogrammi di una quotidianità contrassegnata da un profondo rapporto della cultura con l’ambiente. Un Giappone per molti versi sconosciuto, che l’obiettivo dell’etnologo e del fotografo riuscì a immortalare ancora nella sua piena vitalità, mentre all’orizzonte si poteva intravedere già l’autunno di un mondo destinato, da lì a poco, a scomparire per sempre. Insieme alle fotografie saranno esposte le attrezzature realizzate appositamente da Maraini per le riprese subacquee.

Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Fosco Maraini, una figura di uomo di cultura (e non solo) tra le più ricche del Novecento, in Italia, eppure non così popolare come potrebbe e dovrebbe essere, credo. Io la conobbi soprattutto nella veste alpinistica, come componente della leggendaria spedizione al Gasherbrum IV guidata da Riccardo Cassin, e da quel punto di partenza ho potuto apprezzare tutto ciò che Maraini fu e fece, e soprattutto il peso culturale della sua opera, legata certo all’Oriente ma invero dal senso e valore assolutamente generali.

L’esposizione temporanea L’incanto delle Donne del Mare. Fosco Maraini. Fotografie. Giappone 1954 è ideata, realizzata e curata dal Museo delle Culture di Lugano, quale primo episodio del ciclo «Esovisioni», dedicato all’esotismo nella fotografia dei grandi maestri del Novecento. Nel corso di tutto il 2012 il Museo delle Culture è impegnato in una serie di attività per ricordare la figura e l’opera di Fosco Maraini, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita. L’esposizione di San Quirico d’Orcia si tiene del resto nell’ambito delle Celebrazioni Nazionali promosse in onore di Maraini: il 15 Novembre tali celebrazioni si chiuderanno proprio a Lugano con un convegno internazionale sul tema del viaggio interiore nelle culture dell’Asia.

Cliccate sull’immagine per visitare il sito web del Museo delle Culture di Lugano, e conoscere ogni ulteriore dettaglio sull’esposizione.

RADIO THULE #15-11/12, lunedì 21 Maggio, ore 21, live su RCI Radio!

Lunedì 21/05, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming:
RADIO THULE, anno VIII, puntata #15:
Cronache da Thule 6
Ovvero: disquisendo di libri, musica, idee, opinioni, facezie, disgrazie, considerazioni sul mondo che ci sta intorno serie oppure no… Cronache da Thule, il numero 6, per questa stagione, del magazine di Radio Thule!
In questa puntata si parlerà… Di come sta andando il mercato dei libri in Italia, di una band italiana tanto poco nota quanto di valore assoluto, del romanzo “tossico” di un originale scrittore islandese, di una affascinante mostra fotografica in corso a Milano, dell’ultima opera di un artista bergamasco che presto conoscerete bene… E di molto altro!

Per ascoltare RADIO THULE in streaming dal tuo pc clicca QUI, o QUI per lo streaming in HD. E dal giorno successivo, qua sul blog, il podcast della puntata! Quindi, in un modo o nell’altro: stay tuned!