Vi spiego…

…Mi occupo da anni – e scrivo, di conseguenza – di temi legati al paesaggio, al viaggio, alla relazione uomo-territori-luoghi e uomo-ambiente, alla montagna ma non solo, alla letteratura relativa ma non solo e agli aspetti culturali in genere riguardanti tali temi. Però, conservato nella penombra di un angolo dei più reconditi della mia mente, quello dove ci finiscono le mire un po’ più bizzarre delle altre ma che non voglio eliminare del tutto perché in fondo ad esse ci tengo, resta l’ambizione – del tutto utopica, lo preciso subito – di diventare un irresistibile umorista, sulla scia dei grandi scrittori e autori di genere del passato e del presente, Wodehouse, Waugh, Adams, Sharpe, Groucho Marx, Woody Allen eccetera, dei quali ho letto moltissimo (date un occhio alla pagina delle “recensioni” e li troverete). Un paio di libri di questa risma li ho pubblicati (clic, clic), d’altro canto non sono così borioso da pensare di esserci riuscito, a scrivere cose definibili come “umoristiche” – pratica peraltro osticissima, e non lo dico a mia difesa. Comunque, ecco, ogni tanto quella mira si palesa di nuovo e mi spinge a scrivere, tra contenuti che spero più interessanti, facezie come quella che avete letto e altre che leggerete, già pubblicate o no. Le quali facezie, appunto, voglio ingenuamente credere che possano far ridere qualcuno tanto da pubblicarle, qui sul blog e, persino, da raccoglierle in quella che un giorno potrebbe diventare una pubblicazione editoriale, chissà. A meno che rinsavisca del tutto ovvero, forse, che istupidisca del tutto. Ecco dunque il motivo per il quale, ogni tanto, sul blog trovate pure spiritosaggini come quella che avete appena letto. Già. Se volete opporvi a ciò, fate pure, scrivendomi. O denunciandomi, ma confido nella vostra magnanimità.

Luca